Bordolese, Borgognotta o Albeisa? Guida alle forme delle bottiglie.
Dopo aver scoperto perché le bottiglie sono da 0,75L e perché il vetro è il materiale d'elezione, proseguiamo il nostro viaggio esplorando le forme.
Ti sei mai chiesto perché un Barolo ha una sagoma diversa da un Riesling? Non è solo estetica: ogni curva racconta una storia di territorio, tecnica di versata e tradizione secolare. In questo penultimo appuntamento della nostra serie sulle bottiglie, impariamo a riconoscerle.
Bordolese: La regina dei rossi
Originaria di Bordeaux, è la bottiglia più diffusa al mondo.
- Com'è fatta: Forma cilindrica, collo corto e "spalle" molto pronunciate.
- Il segreto: Le spalle squadrate servono a trattenere i sedimenti dei grandi vini rossi durante la mescita, evitando che finiscano nel calice.
- Colori: Marrone o verde scuro per i rossi; trasparente o verde chiaro per i bianchi.
Borgognotta: L'eleganza che viene dalla Francia
Nata in Borgogna, è diventata lo standard per molti dei vini più pregiati del pianeta.
- Com'è fatta: Spalle slanciate, corpo cilindrico e collo lungo.
- Utilizzo: È il simbolo dei grandi bianchi (come lo Chardonnay), ma in Borgogna ospita anche i rossi. Non avendo spalle pronunciate, è adatta a vini che non producono molti sedimenti.
Renana e Alsaziana: Slanciate e senza compromessi
Tipiche delle zone del Reno e dell'Alsazia, sono le bottiglie più "alte" ed eleganti.
- Com'è fatta: Molto slanciata, senza spalle e senza la classica rientranza (punto) alla base.
- Perché: Sono nate per vini bianchi aromatici che vanno bevuti giovani e freschi, dove non c'è necessità di trattenere depositi solidi.
Champagnotta: Una questione di pressione
Dedicata allo Champagne e agli spumanti Metodo Classico.
- La tecnologia: Deve resistere a pressioni interne pazzesche (fino a 8 atmosfere!). Per questo il vetro è più spesso e il fondo è molto pronunciato.
- Il dettaglio: Il rigonfiamento sul collo (cercine) è fondamentale per ancorare la gabbietta metallica che tiene fermo il tappo.
Albeisa: L'orgoglio delle Langhe
Un pezzo di storia italiana legata alla città di Alba.
- La storia: Introdotta nel '700 per distinguere i vini piemontesi (Barolo, Barbera, Dolcetto) da quelli francesi.
- Com'è fatta: Simile alla Borgognotta ma più robusta. È quasi sempre marrone per garantire la massima protezione dalla luce ai vini che devono invecchiare a lungo.
Porto e Anfora: Tra liquorosi e tradizione
- Porto: Bassa, squadrata e robusta, ideale per i vini liquorosi portoghesi.
- Anfora: Iconica in Italia per il Verdicchio, ricorda le antiche origini greche del trasporto del vino.
In conclusione
La forma è il "vestito" del vino e ci anticipa molto sul suo carattere. Ma la nostra analisi non finisce qui. Ora che conosciamo materiali e forme, c'è un altro elemento fondamentale da analizzare prima di chiudere la serie: gli accessori e la chiusura.
Nel prossimo articolo vedremo cosa succede sopra il collo della bottiglia, prima di arrivare al gran finale sui formati speciali!